AUSTRIA

Un nuovo volto

Vienna: il progetto pilota del card. Christoph Schönborn

“Reagire in modo adeguato” ai mutamenti che si sono verificati nella Chiesa: questa la priorità dell’arcidiocesi di Vienna per il card. Christoph Schönborn, arcivescovo della capitale austriaca e presidente della Conferenza episcopale austriaca. Durante una recente conferenza stampa riportata dall’agenzia di stampa cattolica austriaca Kathpress, il cardinale ha illustrato un progetto pilota avviato all’interno dell’arcidiocesi, con cui si compiono i primi passi per il processo di riforma che prevede la riorganizzazione di parrocchie e comunità nell’arco del 2012. Presentiamo alcuni aspetti salienti del progetto, esposti dai partecipanti all’incontro con la stampa. Una svolta missionaria. “Le riforme strutturale dovranno essere realizzate sempre all’insegna della svolta missionaria e di nuove iniziative pastorali”, ha spiegato il cardinale ai giornalisti. Entro l’estate verrà presentata una relazione provvisoria ed entro il 1° settembre 2013 le nuove strutture entreranno in funzione. Il progetto pilota servirà anche da modello per ulteriori riforme in altre aree dell’arcidiocesi. “Sono passati i tempi in cui la Chiesa era la realtà sociale determinante”, ha affermato il card. Schönborn. Ora si vive “in una cultura di libertà. Ed è un bene”, ha aggiunto. “Allo stesso tempo occorre reagire in modo adeguato al nuovo volto della Chiesa”, poiché “non si può tornare indietro”. A Wien-Favoriten, l’area coinvolta nel progetto, ad esempio, vivono attualmente 177.000 persone, di cui solo un terzo è di religione cattolica e una piccola minoranza va a messa la domenica. “Reagire a queste sfide significa anche cambiare le strutture parrocchiali esistenti. Le parrocchie saranno in parte più grandi, ma in ogni caso saranno più aperte e affronteranno la realtà di una società flessibile con strutture più snelle”, ha affermato l’arcivescovo. Accanto allo snellimento delle strutture verrà favorito lo sviluppo di comunità cristiane più piccole, con limiti precisi di bilancio e fondi. Insieme ad una contrazione nel numero di cattolici o di praticanti, il card. Schönborn ha sottolineato la realtà delle scuole cattoliche private che dal 1995 ad oggi sono triplicate: “Anche la Caritas rappresenta un segmento di crescita forte della Chiesa; anche in questo campo, il numero di collaboratori è raddoppiato”. Nuove forme di parrocchia. La necessità di ridimensionare le strutture ecclesiastiche è stata evidenziata dal vicario generale dell’arcidiocesi, Nikolaus Krasa, intervenuto alla conferenza stampa. “Negli ultimi quindici anni, le condizioni generali della Chiesa e della pastorale a Vienna sono mutate radicalmente”, ha affermato. “A fronte di una struttura diocesana praticamente immutata, la percentuale di cattolici è diminuita ulteriormente. Nel lungo periodo – ha osservato -, ciò pone problemi per il finanziamento ma anche la necessità di mettere alla base nuove iniziative missionarie”. “Nonostante tutti i progetti di riforma, come arcidiocesi occorre comunque inserirsi in una tendenza europea” ha detto Krasa, facendo riferimento espresso ad altre diocesi, “come in Germania”, in cui “si stanno compiendo processi di riforma analoghi”. Ridimensionare le strutture sì, ma senza intaccare la rete esistente della pastorale: lo ha ribadito Veronica Prüller-Jagenteufel, direttrice dell’Ufficio della pastorale dell’arcidiocesi di Vienna: “Resta l’obiettivo di promuovere le comunità a livello locale e di riconoscere una ‘pastorale vicina’”. “La struttura di base resterà la comunità parrocchiale, ma in molteplici forme”. Si tratta comunque di modifiche che richiedono “tempo e anche sicurezza”. Il ruolo delle comunità religiose nel processo di riforma è stato sottolineato da p. Johannes Neubauer. Nel progetto pilota, infatti, otto parrocchie sulle quindici del decanato di Wien-Favoriten sono dirette da religiosi. P. Neubarer ha tuttavia deplorato che “le comunità religiose non sono collegate al processo in modo ottimale. Sarà necessario parlare ancora con la direzione del progetto”, ha annunciato. Per quanto riguarda il prosieguo del processo di riforma, il vicario episcopale per la città di Vienna, p. Dariusz Schutzki, ha comunicato che “sono in corso processi analoghi anche in altri decanati della città”: il prossimo decanato coinvolto in un “progetto adattato”, sarà quello relativo al 15° distretto della capitale.