CHIESE IN BREVE

Portogallo, Germania, Inghilterra

Portogallo: Cep su massoneria e aborto Al termine del Consiglio Permanente della Conferenza episcopale portoghese (Cep) riunitosi a Fatima il 10 gennaio, mons. José Policarpo ha criticato “l’influenza diretta della massoneria nelle vicende politiche”, affermando però che “non è necessario che il politico riconosca pubblicamente la sua condizione di massone”. Rispondendo così alle domande dei giornalisti sulla recente polemica relativa agli eventuali rapporti tra massoneria, deputati e organi d’informazione, il patriarca di Lisbona ha spiegato che, dal punto di vista della Chiesa, ciò che è veramente importante è il fatto che “essere cattolico non è compatibile con l’essere massone, perché quest’ultimo rifiuta l’essenza della fede: la Parola di Dio e la Rivelazione soprannaturale”, ed ha ricordato che l’ultimo documento ufficiale della Santa Sede (www.vatican.va) è stato redatto il 26 novembre 1983, esattamente dall’allora prefetto per la Dottrina della fede card. Joseph Ratzinger. Il presidente della Cep ha anche reso noto che “l’attuale legge sull’aborto potrebbe essere presto ridimensionata”; i vescovi hanno infatti analizzato un documento presentato da un movimento civico che sta raccogliendo firme per “un referendum che intende bandire l’aborto a richiesta e impedire l’eutanasia”. “Penso che sia giunto il momento di far capire all’intera società che sono gli stessi cittadini ad essere interessati alle problematiche concernenti l’inviolabilità della vita umana, e non solamente la Chiesa cattolica” ha detto mons. Policarpo. Il Consiglio Permanente dell’episcopato portoghese ha infine approvato “una nota di congratulazioni”, nella quale si rallegra per la recente elevazione al cardinalato di mons. Manuel Monteiro de Castro, promettendo di accompagnarlo con la propria preghiera per il migliore disimpegno di questo nuovo servizio prestato alla Santa Sede.Germania: cattolici disponibili all’ascolto reciprocoAttenzione alle polarizzazioni nella Chiesa cattolica tedesca: è l’ammonizione di mons. Robert Zollitsch, presidente della Conferenza episcopale tedesca (Dbk). Secondo quanto riportato dalla Kna, agenzia di stampa cattolica tedesca, mons. Zollitsch ha messo in guardia dall’inasprimento di posizioni opposte nella comunità cattolica. “Occorre urgentemente una nuova disponibilità all’ascolto reciproco e ad apprendere gli uni dagli altri”, ha affermato l’arcivescovo nel corso dell’incontro di inizio anno dell’arcidiocesi di Friburgo. È necessario, ha aggiunto, uno “spirito di fratellanza”. Mons. Zollitsch ha sottolineato le “enormi sfide” che la Chiesa cattolica tedesca è chiamata ad affrontare oggi. “Per questo motivo, è molto importante il processo di dialogo sul futuro della Chiesa, avviato in tutto il Paese. I cattolici sono invitati a partecipare a questo processo”, ha proseguito l’arcivescovo, individuando come occasione anche la Giornata dei cattolici che si svolgerà a maggio e che potrebbe costituire una “pietra miliare” per discutere “in modo approfondito e con lungimiranza” di “questioni sociali centrali come la tutela dell’ambiente, l’andamento demografico o questioni sulla fede cristiana”.Inghilterra: un anno dell’OrdinariatoVespri solenni alle cinque del pomeriggio, una processione del Santissimo Sacramento e una benedizione nella chiesa di St. James, nel centro di Londra, guidati dall’ordinario mons. Keith Newton. Così, domenica 15 gennaio, l’ordinariato di Nostra Signora di Walsingham, avviato da Benedetto XVI un anno fa, con la costituzione “Anglicanorum coetibus”, per accogliere anglicani che hanno deciso di diventare cattolici, mantenendo forme della loro liturgia, festeggerà il suo primo anniversario. “Si tratta di una opportunità per i membri dell’Ordinariato, amici e simpatizzanti, sia cattolici che anglicani di riunirsi per ringraziare Dio delle molte benedizioni che abbiamo ricevuto negli ultimi dodici mesi”, si legge sul sito dell’Ordinariato (www.ordinariate.org.uk). La più importante delle quali è “il caloroso benvenuto che gli ex anglicani hanno ricevuto dai sacerdoti e i laici delle chiese cattoliche”. Al tema del ringraziamento per l’accoglienza ricevuta nella Chiesa cattolica è dedicato anche il pellegrinaggio a Roma al quale i membri dell’ordinariato parteciperanno, dal 19 al 25 febbraio prossimi, durante il quale verranno ricevuti, mercoledì 22 febbraio, in udienza generale dal Papa. Anche il settimanale cattolico “Catholic Herald” dedica una pagina al primo anniversario dell’ordinariato raccontando le storie degli anglicani diventati cattolici. Sono tutte testimonianze molto positive che parlano di “homecoming”, ovvero ritorno a casa. Di solito i membri dell’ordinariato frequentano, nella nuova parrocchia, una messa celebrata in particolare per loro, ma tutti testimoniano il calore e l’affetto con il quale la comunità parrocchiale li ha accolti. Sul sito dell’ordinariato mons. Keith Newton dà anche un entusiastico benvenuto alla nomina del reverendo Jeffrey Steenson come il primo ordinario degli Stati Uniti. La nomina segna l’avvio ufficiale del secondo ordinariato personale. Sempre mons. Keith Newton annuncia anche che almeno altri venti pastori e diverse centinaia dei loro parrocchiani entreranno a far parte della Chiesa cattolica nei prossimi mesi.