“LA MORTE DI ANDREA FORTUNATO NON SAR… VANA SE AIUTER… LO SPORT A RITROVARE LA VERIT… DEL

alla sanzione penale per chi commette l’aborto, difenda la vita.VIVERE” DICHIARA DON LUIGI GUGLIEMONI, esperto di pastorale sportiva e autore di alcuni saggi su fede e sport, in relazione alla morte, a soli 23 anni, del calciatore della Juventus affetto da leucemia. “Questa morte riporta pi— umanit… in campo e fuori – continua don Gugliemoni – e spinge a lavorare sempre pi— perchŠ la vita trionfi sulla morte. Certo, si avverte un forte senso di sgomento. Il calcio osannato, superpagato, invidiato, scopre ancora una volta il proprio limite: la sua presunta onnipotenza Š sgonfiata in un attimo. Ma anche i miti odierni della salute e del corpo perfetto, dell’eterna giovinezza e della piena autodeterminazione, del facile successo e del potere della scienza, si spezzano irrimediabilmente. Anche i ‘grandi’ vengono accomunati ai tanti che, ogni giorno, silenziosamente, vivono il calvario della malattia, delle cure pesanti, della fatica del vivere”.Questo triste evento – conclude don Guglielmoni – Š un forte stimolo per tutti a riportare al centro dell’attenzione il valore della persona e della famiglia. Spesso l’attivit… sportiva Š segnata da drammi fasulli. Ma i drammi veri sono quelli relativi alla partita della vita, di fronte alla quale si Š tutti uguali, fragili ed esposti alla sconfitta. Per questo lo sport non Š e non pu• essere il tutto!”.