Aperti al nuovo e pronti a rischiare, forse non molto disponibili a sacrificarsi: questo l’identikit dei giovani imprenditori italiani tracciato dall’Ucid (Unione cristiana imprenditori dirigenti), grazie ad una ricerca svolta in collaborazione con il Censis e la Societ… per l’imprenditoria giovanile. I risultati presentati oggi a Roma riguardano 1.300 questionari cui hanno risposto giovani imprenditori e imprenditori “esperti” di tutta Italia. Quanto all’etica, i giovani imprenditori risultano lontani da quell'”etica del profitto” a tutti i costi che caratterizzava le generazioni pi anziane. Ad essa, secondo l’indagine, i giovani imprenditori contrappongono l'”etica dello sviluppo”, per la quale ci che conta “produrre bene, nella qualit…”. Spiega il rapporto: “In questo contesto l’etica dello sviluppo in parte anche allergica ad ogni tipo di etica del contenere: contenere i rischi di fallimento, gli sprechi di denaro e i danni ambientali”. “L’importante per i giovani imprenditori di oggi – ha sottolineato il presidente dell’Ucid, Giuseppe De Rita – ‘fare impresa’, cio creare posti di lavoro, inserirsi nel territorio, sperimentare nuovi processi produttivi. Sono valori che essi giudicano superiori al profitto o a processi produttivi ecologici”.