In un’intervista rilasciata al Sir, il Garante per la radiodiffusione e l’editoria, Giuseppe Santaniello, parlando della stampa locale e della radiotelevisione di ispirazione cattolica ha sottolineato: “Le voci che esprimono rilevanti interessi e valori ideali, etici e spirituali della persona umana meritano di essere incoraggiate e valorizzate. Perci anche i problemi attinenti alle risorse della stampa meno dotata di messi finanziari e che non persegue finalit… di mercato meritano di essere presi in attenta considerazione”.Quanto alla salvaguardia e promozione del pluralismo dell’informazione, secondo Santaniello “dobbiamo ispirarci ai modelli pi progrediti e avanzati degli altri Paesi: ci significa innanzitutto garantire che si realizzi un mercato aperto, in modo che possano entrare in esso voci nuove, nuovi competitori, nuove fonti di produzione”. Per riuscire in questo intento, il Garante ritiene “fondamentale introdurre l’innovazione tecnologica nel progetto di riordino del nostro sistema dell’informazione e della comunicazione di massa. Quindi le reti cablate, quelle satellitarie e le sinergie tra questi nuovi mezzi di comunicazione. Oggi, la prima salvaguardia dei diritti degli utenti consiste proprio nel mettere a disposizione degli utenti la fruizione delle vie comunicative pi avanzate”.