In un’intervista rilasciata al Sir, Andrea Riccardi, storico e fondatoredella Comunità di S. Egidio, afferma che “il semestre di presidenza italiana dell’Unioneeuropea, che sta per cominciare, può essere un’occasione preziosa per rilanciare lacooperazione allo sviluppo, sia a livello europeo che italiano. Va anche tenuto conto che il1996 è l’anno indetto dalle Nazioni Unite per lo ‘sradicamento della povertà'”.”Ci sono tante povertà diverse nel mondo. – prosegue Riccardi – C’è la povertà nei Paesiricchi, c’è la povertà dei giovani senza lavoro nei Paesi del Mediterraneo, c’è la povertàprodotta dalle guerre in tutto il mondo, ci sono le grandi povertà africane. Per affrontare tuttequeste situazioni è necessaria una politica europea e una politica italiana di più vastorespiro”.Tuttavia, finora, secondo Riccardi, “i problemi di politica internazionale di cui si discute nelnostro Paese sono ridotti alle polemiche tra Italia e Francia, a domandarsi se Chirac verrà omeno al vertice di Torino. Si tratta, in realtà, di problemi sovrastrutturali, mentre intorno a noinon sappiamo come affrontare le urgenze della fame, della miseria, dell’assenza di sviluppo,della crescita smisurata degli agglomerati urbani”.