Educazione sessuale: “La Chiesa non intende contrapporre i genitori alla scuola”

E’ il commento di mons. Renzo Bonetti, direttore dell’Ufficio Cei per la pastorale dellafamiglia, a servizi giornalistici dedicati oggi al documento “Sessualità umana: verità esignificato”. Il messaggio del documento del Pontificio Consiglio per la famiglia, affermamons. Bonetti “é stato totalmente travisato dai media. Ancora una volta infatti non si écompreso o non si vuole comprendere che la Chiesa insiste nel riproporre l’altissima dignitàdi ogni persona e di conseguenza la dignità del suo corpo. Solo accogliendo l’inscindibilerelazione che esiste tra sessualità e amore si può rispettare pienamente tale dignità. E’questo che qualifica, distingue ed eleva la sessualità umana”. Per quanto riguarda i ruoli educativi, mons. Bonetti precisa che il documento “richiamainnanzitutto la responsabilità della famiglia che, fondata sul legame profondo tra sessualitàe amore, rende questa educazione elemento determinante e non marginale del divenireadulto”. In questa prospettiva, aggiunge, “non c’è il rifiuto della scuola, anzi alla scuola vienechiesta e proposta una educazione fondata su verità, libertà e rispetto della donna edell’uomo”. Su questi temi, conclude mons. Bonetti, “la Chiesa parla con chiarezza e chiedee onestà intellettuale a chi, da una parte si straccia le vesti di fronte ad ogni violenza, abuso,deformazione sessuale ma, dall’altra, non mette in discussione la qualità dell’educazione odella non educazione offerta da agenzie educative e mass-media”.