Un quarto delle parrocchie italiane ha una “gestione comunitaria”

E’ questo uno dei dati emersi dalla ricerca che il Censis ha curato per il Servizio per lapromozione del sostegno economico alla Chiesa della Cei. L’indagine, presentata oggi aRoma, è stata realizzata intervistando telefonicamente oltre mille parroci italiani. Dallerisposte risulta che oltre il 25% delle quasi 26 mila parrocchie italiane è gestita in modo”comunitario” dal parroco e dai fedeli. Il 23% della parrocchie ha invece una gestioneaccentrata completamente nelle mani del parroco. Le restanti parrocchie ricorrono a formuleintermedie.”Gestione comunitaria” delle parrocchie significa che in esse è presente e attivo un Consigliopastorale parrocchiale e un Consiglio per gli affari economici e i laici sono coinvolti nelledecisioni relative alla gestione delle offerte e nei mezzi di comunicazione della parrocchia. Iparroci intervistati hanno anche dichiarato una notevole apertura alla collaborazione con lealtre parrocchie: il 75% delle parrocchie intervistate partecipa a strutture di coordinamentointerparrocchiali e il 78% dei parroci ha definito “utili” tali strutture. Folta è anche la presenzadelle associazioni, movimenti e gruppi laicali che operano nelle parrocchie: in più del 50%delle parrocchie ce ne sono almeno tre. Questa indagine prelude ad una più ampia ricerca suChiesa e società in Italia che il Censis presenterà a febbraio.