La proposta è stata presentata dal Presidente della Provincia di Trapani, nel corso delconvegno su “Immigrazione – la sfida di una società multietnica – quali prospettive?”, svoltosiieri presso il seminario vescovile di Trapani e promosso, oltre che dalla Provincia, dalleCaritas diocesane di Trapani e Marsala. “La presenza di un extracomunitario nel ConsiglioProvinciale vuole favorire la partecipazione politica – dichiarano gli organizzatori delconvegno – per rappresentare all’assemblea le esigenze degli stranieri. Ora, la decisionespetta al Consiglio stesso. Sinora, si è vista una certa apertura, anche se priva diconcretezza”.Nel corso del convegno è emerso un ‘no’ deciso al recente decreto legge sull’immigrazione,definito “legge improvvisata, arma di ricatto per far coincidere l’idea positiva della tolleranzacon quella negativa della ‘sopportazione’ degli stranieri”. Sono state anche avanzate delleproposte: “stimolare il mondo scolastico alla nascita di una cultura mediterranea, avviando,ad esempio, classi miste; la creazione di centri di accoglienza polivalenti e la nascita dicooperative imprenditoriali miste”. Alla Regione é stato chiesto di “emanare al più presto unalegge, perché pur non avendo recepito la normativa nazionale, non ne ha stabilita unapropria”.Nella diocesi di Trapani sono presenti circa 20.000 immigrati, di cui soltanto 11.000″regolari”. 84 sono i Paesi di provenienza, ma il 71% proviene dalla Tunisia. Altri 1.500irregolari sono arrivati nei circa 50 sbarchi clandestini avvenuti nel 1994-95