Cooperazione Sanitaria Internazionale: necessaria una scelta di solidarietà

Questa è una delle conclusioni emerse nel corso del convegno nazionale dell’AssociazioneItaliana Amici di Raoul Follereau (Aifo), organismo per la cooperazione internazionalesanitaria, svoltosi nei giorni scorsi a Torre Pedrera (Rimini). “Oggi – affermano i promotori delconvegno nel documento finale – si tratta di comprendere che il conto della rapina eletta pertanti anni a sistema, operata dal Nord del mondo nei confronti del Sud, comincia a pagarloanche il Nord stesso”. Raccogliendo l’invito del suo fondatore, si legge nel documento, “l’Aifovuole rivolgere una particolare attenzione alla salute come diritto primario della personanelle sue componenti fisica, psichica e sociale.” E “i bambini di strada” sono “i soggettimaggiormente privati di questo diritto”. In particolare, l’Aifo si propone di: valorizzare “illavoro di rete con famiglia, Chiesa e scuola per svolgere un’azione preventiva” e adoperarsiperché “le forze del Terzo Settore esercitino una forza di pressione unitaria superandoparticolarismi e logiche concorrenziali”. L’Aifo ribadisce inoltre “la sua ferma condannadell’attuale sistema di relazioni internazionali e dello sfruttamento del lavoro da parte dellemultinazionali” e “propone un modello di sviluppo centrato sulla valorizzazione delle risorselocali, sulla salvaguardia dell’ambiente, uno stile di vita improntato alla sobrietà e uncommercio equo e solidale.”L’Aifo opera in 55 Paesi del mondo con progetti di cooperazione allo sviluppo. Al convegnosono intervenuti, tra gli altri, don Luigi Ciotti, p. Alex Zanotelli e l’Abbé Pierre.