Il parere del ministro lombardi sull’Irc è personale

Il parere del ministro lombardi sull’Irc è personale e non vincolante: così mons. Manlio Asta, direttore dell’Ufficio Scuola del Vicariato di Roma,ha commentato la presa di posizione del ministro della Pubblica Istruzione riguardo al votodegli insegnanti di Educazione Religiosa (Idr) negli scrutini, quando questo sia determinanteper la promozione.Lombardi aveva detto nei giorni scorsi che il voto degli Idr “deve trasformarsi in giudiziomotivato che non rientra nel conteggio e quindi non ha riflesso sulla promovibilitàdell’alunno”. “Personalmente – sostiene invece mons.Asta – sono convinto che le norme cheregolano l’Insegnamento della religione (Irc) sono norme pattizie, e in quanto tali una loropossibile interpretazione autentica può venire solo dalle due parti insieme. Diversamenteunico luogo di interpretazione della norma è la giurisprudenza”.Perciò quello che dice il Ministro “non è certamente interpretazione autentica, che puòavvenire solo attraverso la commissione paritetica. Si tratta dunque di un parere personaledel ministro e quindi privo di forza vincolante. La giurisprudenza invece sembra orientarsi apiccoli passi in senso contrario, come nel caso del Tar di Lecce, che riconosce al voto direligione potere dirimente”.