“In Italia, come in Europa, il corpo sociale è diviso” – afferma una nota del prossimo numero del Sir. “Fino a qualche anno fa – continua la nota -in Europa si era cementato un grande blocco sociale centrale, relativamente omogeneo, cheera stato protagonista della ricostruzione, del benessere e dello stesso processo diunificazione europea. Oggi la situazione sta cambiando; un sociologo ha notato la tendenzadi una parte rilevante di questo ‘blocco centrale’ a distaccarsi, per ‘precipitare verso il basso’.Al di là degli schemi e delle formule, si percepisce un processo complesso ditrasformazione, che per il momento non trova una sua espressione stabile, e comunquescompiglia i vecchi schemi, le vecchie certezze”. “L’Italia – osserva la nota – è percorsa dauna serie di problemi che investono tanti Paesi europei”, come la Polonia, l’Irlanda e laFrancia. “In questi anni di riassetto e di cambiamento – secondo la nota – si moltiplicanoquelli che gli studiosi di scienza politica chiamano i ‘clivages’, cioè le linee di schieramento edi divisione, presenti nel corpo sociale e politico. Si creano fratture nuove e molteplici, chenon possono più, come qualche decennio fa, essere ricondotte in qualche modo ‘ad unum'”.Tutto ciò, afferma la nota, “non è un dato necessariamente negativo purché se ne prendaatto” e si decida di “giocare la carta di un realismo” che sia fondato però “su un forte senso diresponsabilità e su un tessuto condiviso di valori e cooperazione.”