Card.Etchegaray: “Tante lacrime davanti ai bambini vittime della guerra”

Presentando oggi alla stampa il messaggio di Giovanni Paolo II per la 29a GiornataMondiale della Pace, il cardinale Roger Etchegary, presidente del Pontificio Consiglio dellaGiustizia e della Pace, ricordando diversi episodi vissuti nelle sue missioni in zone di guerra,ha affermato: “ho versato tante lacrime, lacrime di vergogna, lacrime di compassione,lacrime di gratitudine per l’operosità di tante persone che si dedicano ad aiutare i bambini adaffrontare con fiducia un futuro che sembra loro incerto. Per loro infatti non esiste la pace”. Ilcardinale, ha quindi ricordato il rilevante aumento di vittime civili (soprattutto bambini edonne) nei conflitti armati di questo secolo: nella prima guerra mondiale le vittime civilifurono il 10%, nella seconda guerra mondiale il 50%, nella guerra del Vietnam l’80% e inquella del Libano il 90 %. “Esistono altri bambini – ha aggiunto il card. Etchegaray – chesubiscono una violenza meno appariscente, ma non per questo meno terribile. Mi riferiscoalla violenza fisica e ai traumi psichici inflitti a molti bambini in senso alla loro famiglia,dovuti spesso alle divisioni e alle tensioni della famiglia stessa”. Se la famiglia deve essere”la prima e più efficace scuola della pace” – ha precisato – anche nella scuola ci deve essereuna rivoluzione che porti a “studiare la storia della pace e non solo quella della guerra”. Segli adulti sono richiamati dal Papa alle loro responsabilità – ha concluso il card. Etchegaray -“lasciamo anche agli stessi bambini la cura della pace. I loro occhi limpidi vedono molto piùlontano che i nostri occhi già affaticati”.