Mons. Pasini: “La Chiesa italiana e i poveri”

“L’opzione preferenziale degli ultimi è criterio di identità ecclesiale e di azione pastorale cheattraversa ogni ambito della vita della Chiesa” – lo ha detto il Direttore della Caritas Italiana,mons. Giuseppe Pasini, intervenendo nei giorni scorsi all’incontro delle Caritas parrocchialidella diocesi di Verona. “Non è un problema degli ‘addetti ai lavori’ – ha aggiunto – mainveste pienamente tutte e tre le dimensioni della catechesi, della liturgia e della carità. Sevuol essere fedele a Cristo, la Chiesa deve scegliere sempre e comunque i poveri”.Il relatore, di fronte a oltre 800 persone nell’incontro presieduto dal vescovo di Verona, mons.Attilio Nicora, ha anche ricordato il risvolto sociale dell’opzione per i poveri: “Noi dimostriamodi amare veramente gli ultimi dal modo in cui li aiutiamo a recuperare dignità e diritti. Equesto è possibile solo attraverso un’azione politica”. Secondo mons. Pasini, perciò, laChiesa deve cominciare a dare il buon esempio al proprio interno, “vivendo in manieraautentica il ‘Vangelo della Carità'”. Ciò si realizza nell’accordo profondo tra i credenti: “Se ilparroco non va d’accordo con il vescovo o i laici con i preti, non si dà testimonianza di caritàvera”.