I tagli alle scuole medie colpiscono zone e fasce sociali più deboli

“Ripensare la scuola media” è il titolo del 125° convegno nazionale dell’Uciim (Unionecattolica italiana insegnanti medi) in programma a Trento dal 7 all’11 dicembre prossimo.”Abbiamo pensato a questo incontro soprattutto in riferimento alle misure di contenimentodello sviluppo della scuola media, sia nelle zone delle comunità montane, sia anche, seppurein misura minore, nelle città – spiega al Sir la presidente nazionale prof. Cesarina Checcacci-. E’ vero che tali misure sono determinate sia dal calo demografico che dalla necessità dicontenere la spesa pubblica. Ma ancora una volta il rischio è che paghino i più deboli”. Alconvegno interverrà, tra gli altri, il sociologo Stefano Martelli. “Parlare di scuola media adoltre 30 anni dalla riforma che la introdusse, significa richiamare l’attenzione dei pubblicipoteri su un aspetto che non deve essere solo visto all’insegna del risparmio della spesapubblica. Le esigenze formative dei ragazzi tra gli 11 e i 14 anni significano un investimentodi lungo periodo nel campo formativo che il nostro Paese non può disattendere coneccessiva disinvoltura, pena danni la cui portata oggi è difficilmente immaginabile”.