E’ stato consegnato oggi a Noella Castiglioni, la volontaria che ha perso marito e due figli inun agguato nello Zaire lo scorso agosto, il primo “Oscar del volontariato”, un premio istituitodalla Focsiv in occasione della celebrazione della Giornata Mondiale del Volontariatopromossa dall’Onu per il 5 dicembre. “Il senso di questo premio – ha detto al Sir Luca Jahier,presidente del Focsiv -, è prima di tutto quello di ‘fare memoria’, cioè dare un riconoscimentoad una persona che ha pagato in prima persona la scelta di essere volontario. In secondoluogo il premio vuole dare un segno che il volontariato è un impegno importante per il qualesi può arrivare al dono della vita”.Parole dure sono state invece usate da Jahier nei confronti dello stato, che per le cuiinadempienze “gli organismi di volontariato hanno pagato un prezzo altissimo”. In particolareviene rimproverata “l’insolvenza dei 108 miliardi di lire, stanziati dallo stato per progettiapprovati dall’88 al 92, anticipati dai volontari e mai restituiti” e la mancata applicazione dellenorme a tutela dei volontari, che “non godono alcuna garanzia benchè le leggi dello statoprevedano il riconoscimento del volontario, il diritto all’aspettativa, il pagamento deicontributi previdenziali, il mantenimento del posto di lavoro e così via”.