Lo afferma il settimanale “Avvenire Bologna 7” nell’editoriale del prossimo numero in relazione alla richiesta di legittimazione delle unioni tra persone dello stesso sesso. Il settimanale diocesano sottolinea che “dietro la mobilitazione” dei gay di questi giorni, “favorita da mezzi di comunicazione, sempre benevoli, quando si tratta di appoggiare la lobby omosessuale” e da “un radicalismo che sembra essere ancora maggioritario all’interno della sinistra”, c’ un progetto di “distruzione della famiglia, come societ… naturale fondata su matrimonio”. Inoltre, aggiunge l’editoriale, “dai gay, ma soprattutto dai maestri del pensiero che li sobillano, traspare, sempre pi chiaramente, l’obiettivo finale di favorire la dissoluzione della cultura nazionale, dalle forti radici cattoliche” che “nonostante le cassandre e i sondaggi citati a sproposito dall’Arcigay, ancora ben viva nella coscienza del nostro popolo”. Su questa “campagna d’estate promossa dall’Arcigay”, sul tentativo di trasformare Bologna in “capitale dell’orgoglio omosessuale”, conclude l’editoriale, “tacere diventa opportunismo oppure omissione, Non vorremmo proprio che il pensiero cattolico a contatto con il pensiero debole, diventasse un debole pensiero”.