NON DA OGGI LA CHIESA PALERMITANA ESPRIME CON CHIAREZZA LA SUA CONDANNA DELLA MAFIA.

Lo ha ribadito al Sir mons. Gioacchino Gammino, vicario episcopale di Palermo, in merito ad un intervento svolto nel corso di una recente assemblea diocesana e ripreso oggi, per alcuni passaggi dedicati alla mafia, da diversi organi di informazione. “Non si tratta – ha precisato don Gammino – di un documento rivoluzionario ma, pi— semplicemente, Š la sintesi di una relazione che conteneva 12 mozioni non discusse e non votate”. Tra gli argomenti figuravano: la richiesta di perdono per i collateralismi e le compromissioni; la scomunica per i commercianti e i produttori di armi da guerra; la creazione di un osservatorio permanente sulla mafia. “Nessun documento – afferma don Gammino – Š stato per• approvato perchŠ il lavoro di preparazione al convegno continua”. In merito alla specifica questione ‘Chiesa e mafia’, il vicario episcopale ha sottolineato che “non ha senso far passare come una sorta di rivoluzione culturale dell’ultima ora ci• che peraltro Š patrimonio acquisito della Chiesa palermitana”. Don Gammino ha infine ricordato che “la comunit… cristiana dell’isola, gerarchia inclusa, ha da tempo preso coscienza della gravit… del fenomeno mafia e non sono mancate eloquenti testimonianze e prese di posizione ufficiali”. Ecco perchŠ “definire rivoluzionario un documento, che peraltro non esiste, appare una forzatura giornalistica fondata su un vuoto di memoria”.