Oggi, a conclusione del convegno nazionale delle Caritas diocesane, che si svolto a Chianciano, i 450 delegati diocesani presenti hanno “intervistato” il nuovo Segretario generale della Cei, mons. Ennio Antonelli. Due i temi principali del “botta e risposta”: la promozione dell’obiezione di coscienza e l’impegno sociale e politico dei cristiani. Sull’obiezione di coscienza, mons. Antonelli ha citato il nuovo Catechismo degli adulti che auspica “l’abolizione della guerra e la creazione di forze di polizia internazionale”. Perci, “senza criminalizzare il servizio militare”, ha detto il vescovo, “ necessario sostenere e promuovere sempre pi la scelta degli obiettori di coscienza per l’importante significato educativo che essa riveste”. Quanto all’impegno sociale e politico, il Segretario generale della Cei ha sollecitato la Caritas “a privilegiare la proposta alla denuncia, prestando particolare attenzione ai problemi del territorio”. Ai cristiani impegnati in politica, mons. Antonelli ha chiesto di “dimostrare la coerenza con i principi della dottrina sociale della Chiesa nei fatti e non solo nelle parole, cominciando dall’attenzione preferenziale agli ultimi”. Ed ha notato che “sarebbe meglio che non si facesse pi confusione tra il nome cristiano e le formazioni partitiche”.