“TECNOLOGIA RIPRODUTTIVA E INGEGNERIA GENETICA: L’ITALIA GUARDI ALLA SVIZZERA”.

Lo scrive Angelo Fiori, nell’editoriale dell’ultimo numero della rivista ‘Medicina e morale’ in distribuzuione in questi giorni. “La Svizzera sar… forse un Paese noioso, ma Š certamente un Paese prudente e saggio” -aggiunge Fiori, riferendosi all’articolo 24 della Costituzione federale svizzera accettato nella votazione popolare del 1992. Questa norma stabilisce infatti che “l’uomo ed il suo ambiente sono protetti contro gli abusi della tecnologia riproduttiva e dell’ingegneria genetica; gli interventi” sul “patrimonio genetico sono inammissibili; i patrimoni germinali e genetici non possono essere trasferiti o fusi; le tecniche di procreazione assistita possono essere applicate solo per curare l’infecondit… o ovviare al pericolo di trasmissione di malattie gravi, non per preformare i caratteri del nascituro; la donazione di embrioni e la maternit… sostituiva sono inammissibili; l’accesso di una persona ai dati concernenti la sua origine genetica Š garantito”. Dunque, continua Fiori, “si sta creando un’ Europa ‘a pelle di leopardo’, dove convivono leggi permissive come quella spagnola e severe come quella tedesca. E’ perci• giustificato pretendere che l’Italia” cessi “di rincorrere proposte invecchiate proprio nel momento in cui altri Paesi stanno dotandosi di norme caute e restrittive, dopo il dilagare selvaggio di pratiche assurde, contrarie al buon senso, prima ancora che alla morale”