“LA MORTE CONTINUA AD ESSERE CONSIDERATA UN EVENTO ASSURDO ED INSPIEGABILE”.

Giunge a questa conclusione la sociologa Silvia Fabris, dell’Universit… di Torino, in un saggio che sar… pubblicato sul prossimo numero della rivista “Aggiornamenti sociali”. Secondo la Fabris, che ha condotto una specifica ricerca a Torino, “non tutti i decessi provocano uguali reazioni e suscitano gli stessi interrogativi. Vi sono morti che non si riesce ad accettare, per esempio quelle dei giovani o delle persone care ancora in buona salute, quelle dolorose e quelle improvvise; altre, per quanto dolorose, sono per• tendenzialmente giustificate, come quella per suicidio o di chi sfida il pericolo; altre ancora, per le situazioni che le precedono, sono addirittura invocate, come nei casi di gravi sofferenze, degrado psicofisico, totale dipendenza da altri. I mutamenti demografici della nostra societ… -aggiunge la Fabris- hanno fatto s che solo la morte degli anziani sia vissuta come un evento sostanzialmente naturale, per certi aspetti una ‘liberazione’, una concezione questa che riflette una idea di qualit… della vita. La morte del giovane viene invece percepita come una rottura ingiustificabile, non prevista, che va contro tutte le aspettative sociali che ormai configurano una sorta di diritto dell’uomo a diventare vecchio.”