CHIESTA LA SCOMUNICA PER I SEQUESTRATORI ED I LORO CONNIVENTI .

La proposta Š di don Salvatore Bussu, direttore del quotidiano “La Nuova Sardegna”, ed Š contenuta in un editoriale pubblicato oggi su questo giornale. “La scomunica – afferma don Bussu – fa parte delle pene canoniche che la Chiesa infligge per correzione del delinquente e castigo del delitto; Š la pi— grave delle censure ecclesiastiche”. Poich‚ essa Š automaticamente inflitta a chi ricorre all’aborto e a chi lo esegue, “come si fa a non considerare particolarmente grave anche il crimine mostruoso che si commette col sequestro di persona? Come si fa a non comminare pene altrettanto forti non solo a tutti i sequestratori ma anche ai conniventi, che sanno e che, pur potendo parlare, non lo fanno?” Si tratta “di delinquenti in libert…, che bisogna perseguire nel modo pi— energico, mettendoli nell’impossibilit… di fare del male agli altri, emerginandoli dalla comunit…. Deve essere la comunit… ecclesiale – insiste don Bussu – a reagire contro il cancro che la infetta”. Altrimenti “ogni possibilit… di redenzione sociale per la Sardegna non avverr… mai. Il lavoro diminuir… sempre pi—, il turismo Š destinato a languire”. Sono i credenti a doversi “appellare ai pastori della Chiesa sarda. Saranno i Vescovi, sentinelle di Dio, a decidere quando e in che termini comminare la scomunica”.