” – Adriano Zanacchi, docente di tecnica della pubblicit… presso l’Istituto di Scienze delle Comunicazioni Sociali (Iscos) di Roma, commenta la puntata di “Mixer” andata in onda ieri sera, in cui stato trasmesso un filmato relativo all’eutanasia di un malato in fase terminale: “Non si tratta solo di ricerca dell’audience – afferma Zanacchi – anche se, ormai, tutte le trasmissioni puntano principalmente all’ascolto che, purtroppo, diventato l’unico mezzo per giudicare della ‘validit…’ di un programma. Certo, nessun tema pu essere escluso dall’attenzione dei mass-media, ma occorre distinguere il modo con cui viene trattato: l’ora in cui la trasmissione va in onda, le modalit… di presentazione del fatto, il tipo di riflessione stimolata dal conduttore. Il mondo contemporaneo tende ad escludere dal proprio orizzonte la morte, mentre essa fa parte, naturalmente, della vita di ognuno. Perci, il proporre questo tema, anche se nell’aspetto estremo dell’eutanasia, non totalmente inutile. Lo spettatore deve per essere messo in grado di superare lo shock iniziale e di cogliere ci che davvero conta: i problemi medici, etici, religiosi e deontologici che sono dietro certe immagini e certe scelte. D’altronde – conclude Zanacchi – analizzare la morte dovrebbe essere per ogni uomo, e per i cristiani in particolare, momento di crescita e di profonda riflessione”.