tratta di una fondamentale questione sociale”.MAGREB. Si svolto nei giorni scorsi a Tunisi il primo incontro degli operatori pastorali italiani nei Paesi del Magreb, promosso dalla Fondazione Migrantes della Cei. “Il numero dei nostri connazionali nel Magreb – afferma la Fondazione Migrantes – ridotto al minimo: circa 6-7.000, mentre la sola Tunisia nel 1936 ne contava ben 150.000. Due le caratteristiche delle comunit… italiane in questi Paesi: un consistente numero (peraltro in naturale diminuzione) di anziani, spesso senza alcuna pensione e assicurazione, ed il gruppo dei professionisti, commercianti e tecnici in aumento. Mentre i primi abbisognano di assistenza, i secondi, fonte di ricchezza per i Paesi ospitanti, chiedono la promozione della lingua e della cultura italiana, il voto all’estero e pi informazione”.Tra i problemi pi urgenti, “l’associazionismo, i rapporti con le Chiese di partenza e di arrivo, le relazioni con il mondo musulmano”. Nel messaggio conclusivo, gli operatori pastorali hanno sottolineato che “la loro presenza nei Paesi del Magreb va ben oltre la doverosa assistenza e promozione delle comunit… italiane. Essa deve essere segno di solidariet… verso i Paesi del Sud, testimonianza di carit… gratuita ed esperienza umana che si spera torni a vantaggio delle Chiese italiane che devono scoprire nei cittadini provenienti da queste terre persone ricche di valori umani e religiosi”.