FOCSIV: “L’ITALIA Š LATITANTE NELLA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO”.

“L’Italia Š la quinta potenza industriale del mondo. Perci•, deve uscire dal suo neo-provincialismo e dal ripiegamento interno, facendo sentire efficacemente la sua presenza in un mondo che, da un momento all’altro, potrebbe scoppiarle in mano”, dichiara Luca Jahier, presidente della Focsiv, commentando il rapporto Unicef presentato ieri a Roma, da cui emerge una drastica riduzione del bilancio di questa organizzazione internazionale, mentre ogni anno 13 milioni di bambini nel mondo sono vittime di malattie. “L’Italia – continua Jahier – non pu• reclamare un seggio permanente nel Consiglio di sicurezza dell’Onu e, contemporaneamente, continuare ad essere politicamente latitante nel settore della cooperazione internazionale, che non pu• certo essere gestita con una logica meramente amministrativa. Queste considerazioni – continua Jahier – sono valide anche per gli altri Paesi ‘ricchi’. Dai rapporti Ocse, emerge che tra il 1991 ed il 1995 la percentuale di prodotto interno lordo attribuita da questi Stati alla cooperazione allo sviluppo Š passata, in media, dallo 0,39% allo 0,29%. E l’Italia, con la sua riduzione dallo 0,42% allo 0,1%, Š l’emblema di questa inversione di rotta. Mentre maggiori risorse sono state impegnate per operazioni umanitarie, talvolta per un’urgenza oggettiva ma pi— spesso per partecipare ad azioni pi— produttive in termini di ‘immagine'”.