Secondo le stime della Federazione Oratori Milanesi, per 25/30.000 ragazzi e oltre 2000 sacerdoti e loro collaboratori sta per iniziare l’esperienza dell’oratorio e delle vacanze estive. In questa occasione il card. Martini ha rivolto ai preti una lettera invitandoli a “vivere la gioia del gioco come atto educativo e non solo come riempitivo di momenti vuoti”, ad “educare a guardare il mondo, ad assaporare la bellezza, a coltivare un gusto” ed a “non temere la fatica” perch “credere anche guardare, camminare, osservare, faticare, stupirsi, gioire”. Tra i suggerimenti che il cardinale offre ai molti preti che vivranno in questi mesi “un ritmo che toglie il respiro nelle giornate vissute gomito a gomito con tanti ragazzi” sono anche quelli di “ritmare il tempo dell’oratorio e della vacanza con la preghiera”, di “non dimenticare nessuno”, di “curare lo stile e di non accettare cadute di tono” e di “trovare alla fine della fatica il tempo per il riposo”. A questo riguardo aggiunge che “dietro a certo zelo di chi non ha il coraggio di fermarsi mai dal ‘lavoro’ si nascondono non poche insidie per la vita di fede”. Particolare attenzione il card. Martini dedica alla dimensione spirituale dell’esperienza oratoriana ricordando che “ricostruire ritmi giornalieri di preghiera non pi patrimonio di tutte le famiglie”.