CIF: LA CONSULTA HA COMPIUTO UN PASSO INDIETRO NEL CAMMINO PER L’EGUAGLIANZA TRA I SESSI.

La Corte costituzionale il 21 luglio scorso ha stabilito che “un diritto fondamentale come quello di accedere alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza non pu• subire un trattamento differenziato in ragione del sesso”. Pertanto ha dichiarato incostituzionale quella disposizione della legge 81 del 1993 in virt— della quale nelle liste per le elezioni provinciali e comunali “nessuno dei due sessi pu• essere rappresentato in misura superiore ai due terzi”.Il Centro italiano femminile, Cif, in un comunicato diffuso ieri sera, commenta la decisione della Consulta “con una forte apprensione per il sostanziale passo indietro che la sentenza comporter… sul piano dell’attuazione degli stessi principi costituzionali che impegnano la Repubblica a rimuovere gli ostacoli che limitano di fatto la libert… e l’uguaglianza tra cittadini. Quale che sia la valutazione politica della legge, – prosegue il comunicato – da pi— parti rigettata come ‘legge panda’, Š innegabileche in seguito a questa normativa sia aumentata la rappresentanza delle donne nelle istituzioni. Fenomeno che ci pareva destinato a crescere per il raggiungimento di una vera democrazia ‘compiuta’, attraverso una pi— equa ripartizione della rappresentanza politico-istituzionale tra i due sessi”.