In merito al dibattito sull’intervento armato dell’Italia in Bosnia, il Presidente della Commissione ecclesiale Giustizia e Pace, mons. Pietro Giacomo Nonis, vescovo di Vicenza, rileva: “Anche i militari competenti, dei quali conosciamo l’opinione in via diretta, escludono l’efficacia di ogni forma di intervento armato: non tanto perch gli affamatori di Sarajevo o altre forze ostili alle popolazioni bosniache siano invincibili, quanto piuttosto perch ogni azione armata spingerebbe inevitabilmente gli aggressori a rappresaglie violente e infami sulla gente indifesa, sui pi deboli e bisognosi, esposti ad ogni forma di sopruso e violenza”.D’altronde, prosegue mons. Nonis, “il nostro Paese gi… contribuisce come pu all’azione delle Nazioni Unite, facendo da base ai voli militari; e a presidio della pace sta sempre la nostra Costituzione, secondo la quale l’Italia ripudia la guerra come forma risolutiva delle contese internazionali. Nessuna, fra le poche prospettive percorribili, oggi tale da compensare i mali che sarebbero inevitabili conseguenze dell’azione armata. In questo senso il messaggio pacifico della Chiesa e dei cattolici sta, ancora una volta, dalla parte del maggior bene del nostro Paese”.