inua, morto suicida il 3 luglio scorso. I funerali si sono svolti nei giorni scorsi a Bolzano. “La sua morte – ha affermato il presule durante l’omelia – suscita in noi delle domande che esigono una risposta dal punto di vista della fede”, “che deve confrontarsi con l’interrogativo del “dolore che avvolge tutta la creazione fino a penetrare nel cuoredell’uomo”.Mons. Egger ha ricordato la citazione evangelica contenuta in uno dei biglietti lasciati da Langer: “Egli ha avuto l’intuizione – ha spiegato il vescovo – che il `venite a me voi tutti che siete affaticati e oppressi’ fosse la frase risolutiva, ma non haavuto la forza di accoglierla”. Il presule, che religioso francescano, ha anche citato la figura di San Francesco cui lo stesso Langer, pacifista e ambientalista convinto, era molto legato. Un santo, ha detto il vescovo, “capace di vedere nel dolore diCristo la prefigurazione di ogni fratello sofferente e insieme la gloria della Risurrezione”.”Abbiamo bisogno di una tale spiegazione del dolore – ha sottolineato mons. Egger – per trovare la forza di accettarlo nella nostra vita”, quella stessa forza che Langer intravide una volta “sul letto di morte di Don Tonino Bello”. “Mi aveva scritto – haricordato il presule – che vederlo era stata per lui una grande grazia”.