dichiara don Pietro Gabella, commentamdo i dati del recente dossier del Dipartimento Affari Sociali, che analizza la situazione dei nomadi in Italia. “Nel nostro Paese -continua don Gabella- la presenza degli zingari decisamente inferiore rispetto ad altri Paesi: essi sono solo 100.000 su 58 milioni di abitanti. Anche per questo motivo, le nostre citt… dovrebbero essere tolleranti: invece non lo sono. E il problema destinato a crescere: con l’apertura delle frontiere, il numero dei nomadi, e pi in generale quello degli extracomunitari, aumenter…. A fronte di ci, compito delle diocesi realizzare una completa educazione alla convivenza nei confronti delle diversit…: si tratta di un principio in teoria gi… accettato dalla nostra societ…, ma in pratica non ancora realizzato nella vita quotidiana di ciascuno. Si deve arrivare a capire che la persona diversa non un ostacolo ma un arricchimento. Anche gli enti locali -conclude don Gabella- sono in grave ritardo. E’ il caso dei campi sosta: nati per ‘salvare’ gli zingari, si sono trasformati in strumenti per limitarne la presenza e tenerli sotto controllo. E’ ora che questi campi siano visti come un momento transitorio verso soluzioni diverse, che dovranno nascere dal dialogo, difficile, ma che occorre imparare a costruire, con i nomadi stessi”.