MEDIA DOVREBBERO TACERE SUGLI EPISODI TRAGICI CHE COINVOLGONO I GIOVANI. Se la televisione ha una colpa, quella di parlare delle azioni tragiche dei giovani, rischiando di innescare comportamenti analoghi in altri ragazzi. Lo sostiene Michele Pellerey, preside dell’Istituto di Scienze della Comunicazione Sociale (Iscos) dell’Universit… Pontificia Salesiana, intervistato dal Sir sui rapporti tra la violenza in televisione e i suicidi dei giovani.”L’influsso negativo che viene dalla televisione quello di discettare a lungo del suicidio dei giovani – ha detto Pellerey -. Questo il problema: il fatto che se ne discuta tanto pu diventare pericoloso per persone fragili che possono interiorizzare le discussioni sul suicidio ascoltate in televisione e, se si trovano in situazioni analoghe, le possono rievocare, soprattutto se risuonano nel loro animo”.”Io capisco il diritto a informare – ha proseguito Pellerey -, per capisco anche il diritto ad essere tutelati se si fragili. E’ molto difficile in una societ… cos avvolgente tener conto delle persone deboli. Il problema esiste, ma difficile trovare una via di uscita. Se poi queste notizie occupano una pagina intera di giornale, molte persone, amanti di tutte queste problematiche psicologiche, ci si immergono dentro. E questo comporta rischi notevoli”.