“Il biglietto d’ingresso nelle cattedrali e chiese monumentali vuol servire da filtro pratico e psicologico per eliminare la confusione massificata della ‘piazza che si riversa in Duomo’”. Lo sostiene il card Silvano Piovanelli, arcivescovo di Firenze, intervistato nei giorni scorsi sull’argomento dall’emittente cattolica Radio Monte Serra.”Acquistando il biglietto, il visitatore accetta il normale ‘contratto sociale’ vigente nei contesti di riflessione e approfondimento culturale, come musei e teatri, dove nessuno si sognerebbe di entrare a torso nudo o mangiando il cono gelato – ha aggiunto -. Con l’acquisto del ticket il visitatore ricever… un dpliant illustrativo in pi lingue, che dia informazioni storiche e artistiche e suggerisca il senso religioso del monumento”.Tale decisione, ha spiegato ancora il card.Piovanelli, in linea con il documento della Cei pubblicato nel 1993 col titolo “I beni culturali della Chiesa in Italia. In esso si legge che “il fenomeno del turismo di massa richiede un’accoglienza generosa ed intelligente, l’attenzione a tutelare e conservare i beni culturali ad edificazione della comunit… cristiana a cui appartengono e la preoccupazione di non alterare le loro finalit…, riducendoli a semplici beni di consumo turistico”.