Padre Ugo Moretto, direttore dell’emittente Telechiara, intervenendo nel corso del convegno “Omelia oggi: pre-testo, testo e con-testo”, che si conclude oggi a Padova, ha rilevato: “L’omelia si rivolge ad un’assemblea di credenti giunti ad esprimere la loro fede, deve riassumere perci i sentimenti e le motivazioni di fede dei presenti e portarli alla celebrazione, facendo da ponte tra la proclamazione della Parola e il segno dell’Eucarestia. Ha cio una funzione estremamente intensa, ma limitata”. Tuttavia, “un’omelia usata secondo la sua natura ha un valore celebrativo molto forte, superiore alla capacit… celebrativa di qualsiasi mass-media”. “Lo strumento mass-media – prosegue p. Moretto – non adatto alla celebrazione; ci pu dare la cronaca di una celebrazione, ma molto bassa la sua capacit… di far partecipare gli spettatori. Dunque, nel suo ruolo naturale l’omelia pi forte di qualunque media”. Quest’ultimo “ pi forte nel suo spazio, nell’incontro con le masse anonime ed indifferenziate, nell’impatto con l’immaginario collettivo. Esso non funzionale alla celebrazione liturgica, ma a quella che noi chiamiamo evangelizzazione e che creazione di cultura di base, di cultura popolare, di inculturazione”.