In una dichiarazionerilasciata al Sir in vista della Giornata contro il razzismo, indetta dalle Nazioni Unite per il 21 marzo, lo storico AndreaRiccardi si dice “molto preoccupato poich ci sono alcune identit… deboli che vogliono imporsi con violenza. E’ il caso, adesempio, del razzismo contro gli zingari: esso mostra come in questa nostra Italia, in questa nostra Europa, si stiadiffondendo una ‘psicologia fascista’. Carattere peculiare di questa psicologia il desiderio di affermazione di s conmetodi violenti”.La ragione del diffondersi del razzismo, spiega Riccardi, risiede nella paura che avvertono soprattutto i giovani: “C’ lacrisi economica, – nota lo storico – i muri che prima sembravano proteggerci adesso non esistono pi, si sente parlare diguerra. Perci i giovani, ma non solo loro, tendono a rifugiarsi dietro lo scudo di identit… deboli”.Per promuovere la tolleranza, Riccardi suggerisce di cominciare con “l’insegnare ai giovani la storia. L’Italia statasempre un ponte e un Paese di porti. Bisogna perci recuperare questa tradizione e riproporla. E’ la tradizione cristiana diintegrazione delle diversit…: per il cristiano nessuno straniero, anche se ciascuno serba la propria identit…. Questa grandetradizione deve essere all’origine di un ripensamento largo e tollerante di cosa significa vivere al plurale”.