Non chiedo denaro, ma una presenza tra i poveri in India

Così ha detto il medico Sujit Mandal, responsabile dei Centri di accoglienza di Madre Teresadi Calcutta e del centro di Cooperazione “La Città della Gioia”, intervistato in occasione delsuo incontro oggi a Roma con gli studenti di medicina della Capitale. “Penso che sia moltoimportante per tutti giovani venire in India, non solo per gli studenti di medicina. Tuttipossono aiutare con la loro presenza, perché c’è tanto da fare”.”‘Città della gioia’, non è un appellativo troppo ottimistico per un posto dove regna tantapovertà?”, chiediamo a Mandal. “C’è molta povertà – risponde il medico – però se si va nellestrade di Calcutta si vedono i bambini sorridere. Non hanno niente nelle mani, però sonofelici e basta dargli un po’ di amore per farli contenti. Non hanno bisogno di soldi, non hannobisogno di cose, ma solo di amore, di attenzione da parte nostra”. Per questo agli italiani,medici e non, Mandal chiede solo “di essere presenti personalmente per vedere cosasuccede dall’altra parte del mondo”.Mandal si trova in Italia “per sensibilizzare gli studenti di medicina e fargli capire chepossono venire” in India. Roma è una tappa del giro che lo porterà in 10 città Italiane, daMilano a Catania. Il suo “tour” è sostenuto dal Sism, Segretariato Italiano Studenti diMedicina.