Le conclusioni del gruppo di lavoro sulla famiglia

“La famiglia: non un rapporto umano come tanti altri, ma cellula originaria della società efonte di diritti inalienabili” – è il concetto di fondo che emerge nel documento conclusivo delquarto ambito del Convegno di Palermo sul quale i delegati hanno espresso un parerefavorevole.Nella presentazione delle proposizioni finali, Eugenia Scabini, coordinatrice dell’ambito, hasottolineato che per i credenti il sacramento del matrimonio è portatore di un particolare”dono di grazia”, che rende gli sposi “protagonisti privilegiati del Vangelo della caritàattraverso tutte le vicende ordinarie della vita familiare e sociale”. Su questa prima “idea-forza”, secondo Scabini, si innesta la seconda che riguarda il compito affidato alla famiglia”di vivere una comunione che è riflesso dell’amore trinitario e il compito di accoglieregenerosamente il dono della vita”. La terza idea-forza, che colloca la famiglia alla base dellasocietà come “cellula originaria”, rappresenta anche il punto forse più “conflittuale”.”Dobbiamo ridirci che cos’è la famiglia – ha sottolineato la Scabini – perchè essa non èqualsiasi forma di convivenza, ma quel patto tra un uomo e una donna sulla base dellareciproca e libera scelta, per i credenti suggellata dal sacramento del matrimonio, aperta allarelazione generativa almeno come progetto”.