Le conclusioni del primo ambito, cultura e comunicazioni sociali

La coordinatrice dell’ambito, Paola Ricci Sindoni ha delineato gli orientamenti emersi dai 6sottoambiti di lavoro tentando una difficile sintesi: “Dei 371 interventi sono emerse due lineedi tendenza – ha detto – Anzitutto i temi specifici del pianeta mass-mediale devono esseredefiniti come urgenti dalla Chiesa italiana ed entrare nella cultura pastorale. Occorronoopportune iniziative di formazione. Palermo ha rappresentato la grande occasione dicollegamento organico tra cultura e comunicazione sociale.””Seconda istanza – ha aggiunto Ricci Sindoni – è quella di capire cosa sia il progetto culturaleche la Chiesa italiana vuole elaborare. Da un lato la cultura è intesa come vocazioneintellettuale, impegno professionale da vivere con fede negli spazi del sapere. Dall’altro è unlivello più ampio, inteso come visione del mondo, un bene universale di forte incidenzaesistenziale; il deficit della cultura cristiana è l’incapacità di comunicare i valori del vangelodella carità”. Ecco perché è stato posto l’accento più sulla comunicazione che non sullacultura. “La priorità è quella di reinventare un linguaggio semplice e accessibile a tutti. E’necessario che la Chiesa – ha concluso Ricci Sindoni – proponga una nuova pastorale sullaconsapevolezza del valore dei media, un uso appropriato di essi e una migliore qualità deimedia cattolici.