Madre Canopi: “La preghiera e’ il cuore della Chiesa”

“Dare voce a chi – normalmente – nella Chiesa vive nella marginalità e nel silenzio. Perquesto partecipiamo al Convegno di Palermo”, ha detto madre Anna Maria Cànopi,abbadessa dell’abbazia benedettina “Mater Ecclesiae”, presso l’Isola di S. Giulio (Novara). Imonaci, ha continuato la madre, “sono il fuoco coperto nel focolare della Chiesa”. L’attivitàpastorale dei cristiani “non può essere feconda se non è nutrita da una profonda spiritualità.Il nostro modo di attuare il Vangelo della carità consiste sostanzialmente nell’affermare, conla nostra risposta, che amare Dio con tutte le forze, amarlo appassionatamente e vivere perLui è lo scopo fondamentale della vita dell’uomo, il primo e più grande comandamento”.Tutto ciò comporta una lucida consapevolezza della propria missione nel mondo, “:”Sappiamo – ha detto la religiosa – di dover essere un sfida al compromesso con la mentalitàmondana, materialistica ed edonistica” e a “ogni mediocrità e misura riduttiva di vivere ilVangelo”, nonostante la consapevolezza “di non essere sempre all’altezza della nostravocazione”. ; portiamo perciò nel cuore una profonda ferita che ci spinge a cercare direndere sempre più autentiche e radicali le nostre risposte quotidiane al Vangelo della caritàche costantemente ci interpella”. I monaci, ha detto infine madre Cànopi, sono in profondacomunione con la comunità ecclesiale: “tutto il travaglio della Chiesa lungo i sentieri dellastoria è assunto e vissuto da chi sta al centro del suo cuore. La preghiera è sorgente difecondità; la preghiera è madre. Perciò la Chiesa è pienamente se stessa quando prega”.