Lo sottolinea Vittorio Benedetti, Presidente Nazionale del Movimento Cristiano Lavoratori(Mcl) commentando il discorso Di Giovanni Paolo II al Convegno ecclesiale di Palermo. “IlPapa – afferma Benedetti – si è collocato lungo la linea pastorale da Lui delineata in modocompiuto già nel Convegno Ecclesiale di Loreto; infatti, nonostante in questo decennio sianoavvenuti in Italia, a livello socio-politico, fenomeni dirompenti, l’attualità di quella lineapastorale resta immutata perché i guasti più evidenti sono derivati dal mancato rispetto diun’etica e di un quadro valoriale che i cristiani devono esplicitare applicando con coerenza ladottrina sociale della Chiesa nel loro agire quotidiano e soprattutto nei loro diversi ambiti diimpegno”.”Giovanni Paolo II ha quindi riaffermato con forza che la Chiesa ‘non deve e non intendecoinvolgersi con alcuna scelta di schieramento politico o di partito’ – continua Benedetti -,salvo l’opzione fondamentale per un’autentica libertà e democrazia”. Per questo, secondo ilpresidente di Mcl, il Papa ha sottolineato la necessità “specie in presenza di una diaspora deicattolici, di usare il massimo discernimento per evitare facili innamoramenti politici e perimpegnarsi invece coerentemente, dialogando tra loro, per i comuni valori professati”