Don Bruno Forte, preside della Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, commentando ildiscorso del Papa parte da un confronto con il convegno di Loreto di dieci anni fa, di cui fuuno dei segretari. “Nel 1985 – ha detto don Forte – ci si trovava ancora in una società italianafortemente marcata dal processo di coagulazione del consenso per contrapposizione, ovveroci si coagulava contro qualcosa, per opporsi a certe ideologie. Da allora ad oggi, c’è stato dimezzo l’89, il processo di dissoluzione della ‘ragione forte’, della ragione ideologica.”Secondo don Forte, “sono queste le grandi sfide che oggi toccano il cuore della Chiesa nellasua missione evangelizzatrice: come proporre il Vangelo, come buona novella di senso, inmaniera chiaramente non ideologica, a questa società complessa uscita dalle secchedell’ideologia. Il convegno aveva bisogno soprattutto di questa analisi dei processi in atto.Don Forte ha poi sottolineato come “il discorso del Papa ha segnalato questi punti e questesfide in maniera alta: ora, il grande compito da portare avanti è capire perchè quello che hadetto il Papa è compito di tutti. Infatti, il vero Vangelo della carità è offrire a questi uominimalati di naufragio della post-modernità la Carità del Vangelo”.