“Il discorso del Papa ha tenuto conto dei molti ambiti del convegno, a partire da quelloculturale”. Vittorio Possenti, docente di storia della filosofia morale presso l’Università diVenezia, commenta così il discorso che il Papa ha tenuto ai delegati delle Chiese italianeriunite a Palermo ed indica la “priorità assoluta” che a suo avviso non è chiaramente emersa,della “nuova evangelizzazione del Paese” che, seppur non esplicitamente, è indicata nel”richiamo alla centralità della contemplazione, in un cattolicesimo, quello italiano, moltoportato alla presenza e alla attività sociale”.”Occorrerebbe, aggiunge Possenti, che i lavori che sono ancora in corso a Palermo,riuscissero a dare il senso di una priorità del progetto culturale”. Progetto per il qualeoccorrerebbe però una rinnovata “capacità di rivolgersi all’uomo e alla donna di oggiattraverso un discorso che tocchi i loro desideri, la loro libertà” ma che, secondo Possenti, èancora carente nel cattolicesimo, italiano, ancora troppo attento ad analisi e diagnosi di tipoprevalentemente psicologico-antropologico mancando, invece, una capacità di diagnosi che”interpelli l’uomo come tale e quindi si rivolga al suo desiderio”. “Questo mi sembra,conclude Possenti, l’elemento di partenza di un nuovo progetto culturale di ispirazionecristiana”.