Segnali positivi nel rapporto ecumenico sono stati colti dai partecipanti alla preghieraecumenica che si è svolta stamani al Convegno ecclesiale di Palermo. “Non era pensabilefino a qualche tempo fa un incontro come quello che per la prima volta ha visto dei ‘delegatifraterni’ partecipare agli ‘stati generali’ delle Chiesa cattolica che è in Italia”, ha detto ElioBromuri, direttore del centro ecumenico di Perugia. “Vi è uno spirito nuovo – ha aggiunto -che si va affermando e ci fa condividere il sogno di Isaia di una Gerusalemme purificata dadivisioni, scismi e da ogni forma di conflittualità”.Da parte sua mons. Alberto Ablondi, vescovo di Livorno e vice presidente della Cei, hasottolineato la “necessità di lasciarsi guidare dallo Spirito di verità per eliminare le frattureancora persistenti tra le Chiese, che rischiano di presentare al mondo un Cristo lacerato edeformato”. Un rischio, questo, avvertito anche dal pastore Domenico Tomasetto, presidentedella Federazione delle Chiese evangeliche in Italia, e da Spiridon Papageorghiou,metropolita dell’Arcidiocesi greco ortodossa d’Italia. “Come potremo sperare – ha affermatoquest’ultimo – di essere credibili nell’annuncio del Vangelo della carità e di costruire unanuova società in Italia se resteremo divisi?”