Lo ha detto Adriano Bausola, rettore della Cattolica di Milano, commentando la relazione delsociologo Garelli al Convegno di Palermo. “Una certa indifferenza sta attraversando l’interasocietà italiana – ha detto -, ma all’interno del mondo cattolico io vedo un fervore notevole.Lo conferma la recente ricerca fatta proprio dall’Università Cattolica, dalla quale emerge ilquadro di una Chiesa viva”. “E’ vero – ha aggiunto Bausola – che c’è all’interno dellacomunità dei credenti un gruppo di contraddizioni tra un’ispirazione di fondo e poi invececonvinzioni sui singoli punti non sempre collimanti, ma è pur sempre vero che la situazioneitaliana, comparata ad altri paesi europei, rivela sia nella pratica religiosa, sia nelleconvinzioni, che il radicamento cattolico è ancora forte. Insomma, una situazione di freddonon la sento”.Sul piano dell’impegno per una più incidente cultura cattolica “occorrerebbe certo di più”.”Qui si che si può dire – ha poi aggiunto – che il mondo cattolico non è sempre attento.L’attenzione è tutta rivolta ai mezzi di comunicazione di massa, ma questi non fanno cultura,bensì veicolano le idee di alcuni che sono in grado di essere presenti nei mass-media inmodo più o meno massiccio”.