“L’immigrazione è avvertita sempre più come un peso e un problema”, si legge in una notadell’Azione cattolica italiana in occasione della Giornata per le Migrazioni, celebrata ieri. L’Acesprime anche “preoccupazione per il fatto che da parte di molti Stati si tenda ad intervenireper lo più mediante l’inasprimento delle leggi ed il rafforzamento dei sistemi di controllo allefrontiere, per cui le migrazioni, un tempo considerate come fattore di sviluppo economico,sociale e culturale, oggi sono avvertite come un disturbo”. L’Ac ha poi ricordato, a quantihanno responsabilità politiche ed amministrative, che “soprattutto se dicono di ispirarsi alladottrina sociale della Chiesa”, devono “adoperarsi perché nella legislazione siano rispettati ladignità ed i diritti degli immigrati, pur nella giusta esigenza dei doveri e del rispetto dellalegalità”.L’Aci esorta ad accogliere “l’invito di Giovanni Paolo II rivolto a tutta la Chiesa perchéassuma sempre più integralmente il ruolo del ‘buon samaritano’, facendosi prossimo di tuttigli esclusi, contro le logiche dell’emarginazione e dell’esclusione, memore che nella Chiesanessuno è straniero.” Ed ha invitato i suoi aderenti “a farsi carico degli immigrati offrendoloro accoglienza, comprensione ed aiuto” perché “è così che si testimonia in concreto ilVangelo della carità”.