Lo afferma il card. Carlo Maria Martini, arcivescovo di Milano, in vista del convegno ecclesialeche si apre oggi a Palermo. Secondo il card. Martini, “in un momento di travaglio per laChiesa stessa e la società”, occorre “rinvigorire la speranza e costruire quella novità a cuimolti aspirano, tenendo conto però delle radici della tradizione cristiana. Ciò comportaanzitutto la certezza, originata dalla fede, che la storia umana, dopo tanti drammi e pur nelletenebre che la caratterizzano, è incamminata verso una meta positiva costituita dalla vittoriadel Signore. E Palermo, proiettando questa grande luce di speranza nell’oscurità dei nostrigiorni, sarà un’occasione propizia per leggere la storia come tensione verso questa vittoriadefinitiva”.”La comunità cristiana – continua il card. Martini – a partire dalla sua espressione piùquotidiana e ordinaria che è la parrocchia, è chiamata ad essere segno di tutto questo sesaprà essere e vivere come ‘comunità alternativa’ cioè come rete di relazioni fondate sulVangelo, che si colloca in una società frammentata, dalle relazioni deboli, fiacche,prevalentemente funzionali, spesso conflittuali”.