I giornalisti stanno perdendo il gusto della ricerca e della verifica dei fatti

E’ la denuncia avanzata da don Leonardo Zega, direttore di “Famiglia Cristiana”, nel corsodella seconda edizione del seminario “Redattore sociale”, svoltosi nei giorni scorsi a Fermo(Ascoli Piceno) e promosso dal Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza(Cnca). “I giornali sono sempre più uguali – continua don Zega – con redattori che non sialzano mai dalla scrivania, limitandosi a riscrivere le notizie che scorrono sul videoterminale. I lettori non si fidano più di noi perché non facciamo le bucce ai potenti epassiamo come un rullo compressore sulle storie della gente. Il giornalista deve invece averela pazienza di stare addosso alla vita che esige ascolto, attenzione, discernimento e cura”.Don Zega ha poi aggiunto che, fortunatamente, “esiste ancora uno spazio per l’informazionesociale, a patto che le proposte siano di qualità culturale e grafica tale da convincere lagente a rinunciare ai gadgets che invadono le edicole e rischiano di trasformare i giornali inuna sorta di contenitore per il regalo di circostanza”.Don Zega si è poi rivolto ai giornalisti, invitandoli a “scardinare vecchi stereotipi checriminalizzano il ‘diverso’, in virtù dei quali se un marocchino violenta una donna italiana,resta sempre un ‘marocchino’ senza nome, coinvolgendo nel giudizio negativo tutti gliimmigrati sul territorio”.