Uciim: scuola e cultura, vittime della suggestione emotiva della tv

L’allarme è stato lanciato da Angelo Sferrazza, vice direttore di Video sapere Raiintervenedo al convegno su “Scuola e insegnamento della storia contemporanea” promossodall’Uciim (Unione cattolica insegnanti medi). “L’obiettivo di ancorare il messaggio televisivo- ha detto – ad un minimo di senso critico sta perdendo la sua efficacia per una serie diragioni, tra cui la battaglia Auditel, la raccolta della pubblicità”. Ricordando che “la cultura èl’anima del messaggio televisivo”, Sferrazza ha manifestato la sua “preoccupazione perl’abbassamento del livello dell’informazione che sempre più dà spazio alle notizie spettacolo,ad un consumo e abuso quotidiano delle informazioni”. “Fino a ieri – ha aggiunto Sferrazza -abbiamo parlato di Sarajevo generando nei nostri ragazzi una tensione spaventosa. Oggi siparla di Mururoa, domani ci sarà un’altra notizia. E’ possibile pensare ad un percorsoeducativo basato esclusivamente sugli shock emotivi?”.Secondo Sferrazza, occorre “una grande mobilitazione” capace di sconfiggere la “logica deibilanci e degli ascolti”. Una riqualificazione del rapporto tra cultura e televisione che a dettadi Cesarina Checcacci, presidente dell’Uciim, “non può partire solo dalla Rai ma devenascere in collaborazione diretta con la scuola e gli insegnanti”.