In un’intervista rilasciata al Sir mons. Giuseppe Pasini commenta il documento congiuntosull’immigrazione che la Caritas e la Fondazione Migrantes hanno reso noto ieri. Per gliimmigrati, afferma mons. Pasini, “va promossa una regolamentazione che investa tutti gliaspetti del fenomeno e non lo riduca a puro fatto di ordine pubblico”. In particolare, afferma ildirettore della Caritas italiana, “il problema culturale è il più importante e il più radicale, sulquale ci si deve tutti impegnare di più” promuovendo “il dialogo interculturale e interrazziale”.Inoltre, rileva mons. Pasini, “creare l’equazione, come ha fatto certa stampa, tra immigrato edelinquente è falso e scorretto e finisce con l’alimentare il razzismo e la caccia all’uomo”.Così come “la proposta di usare proiettili di gomma contro gli extracomunitari indica unaconcezione di società da Far West o da vecchio razzismo sudafricano e denuncia l’assenzatotale di rispetto per le persone”. Mons. Pasini fa anche notare che “ci sono forze politiche,scatenate contro gli immigrati, che hanno cercato di guadagnare consensi sull’onda delloslogan ‘gli immigrati vanno aiutati a restare a casa loro’. Ma in sede di dibattito sulla leggefinanziaria si sono ben guardate dal richiedere un aumento alla voce ‘cooperazione'”.