Per il 16 novembre prossimo le tre confederazioni sindacali (Cisl, Cgil e Uil) hannoproclamato uno sciopero generale in Sicilia per chiedere al governo uno speciale piano dirilancio dell’economia isolana. “Siamo ormai al 56,9% di giovani disoccupati – dichiara al Sirdon Piero Sapienza, responsabile dell’ufficio pastorale sociale e del lavoro della Conferenzaepiscopale siciliana – e la media generale dei disoccupati supera ormai il 25%. La situazioneè talmente drammatica che – continua don Sapienza – quando arrestarono Nitto Santapaolaun mio allievo disse: ‘c’è già poco lavoro, ora ce ne sarà ancor meno’. Le migliaia di personedisperate che vagano ogni giorno dalla Caritas alla S. Vincenzo, dal comune alla CroceRossa a cercare aiuti, non sapendo più a chi fare appello, finiscono per confidare nellamafia”. Don Sapienza spiega che nel documento dei vescovi siciliani che verrà presentato alconvegno nazionale di Palermo (20-24 novembre) si avanzano alcune proposte, tra cuiquella di sbloccare gli appalti per le opere pubbliche. “Per il solo terremoto del ’90 – dice -giacciono inutilizzati 4000 miliardi, che darebbero lavoro a migliaia di persone. E poi sonoinattuate anche la legge per l’imprenditoria giovanile e il piano triennale per l’occupazione del’91. Il blocco, cioè, è dentro le istituzioni”.