“Si può essere d’accordo sull’espulsione di chi è colto in flagrante a commettere reati graviaccertati” quali spaccio di droga e sfruttamento della prostituzione, “ma provoca sofferenza esuscita perplessità vedere come problemi profondamente umani vengono ‘barattati’ comemerce di scambio politico” – è quanto afferma, in una nota diffusa oggi, mons. Lino Belotti,direttore della Fondazione Migrantes, in relazione al decreto legge annunciato dal Governo,nell’ambito della discussione sulla legge Finanziaria.Quanto all’azione della Lega, che ha spinto per il varo del provvedimento decidendo di nonvotare più gli emendamenti del Governo alla manovra fino a che non forse stato approvatauna norma che prevedesse l’espulsione, mons Belotti auspica che questo decreto, “comealtri, non diventi arma a doppio taglio in mano a persone molto preoccupate dell’ordinepubblico ma che non sembrano altrettanto sensibili ai drammi umani, anche se marcati dacolpe gravi da punirsi”.Mons. Belotti dichiara comunque di voler attendere il testo intero del decreto per esprimere”un più puntuale commento”, ma conclude che in ogni caso “l’abuso va evitato el’accertamento del reato non va supposto ma provato.”